Monuments Men

monuments-menHo appena finito di leggere il volume Monuments Men, scritto da Robert M. Edsel con Bret Witter.

Devo dire che mi è piaciuto (l’ho anche inserito nel mio post-in-progress La Mia Pila di Libri).

Lo consiglio non solo a chi piace l’Arte e/o le vicende di guerra, ma anche a chi, come me, era solo curioso di leggere una storia (vera) mai sentita.
Un resoconto pulito e ben narrato, privo di tutti quei dettagli e quelle “pesantezze” che ci si potrebbero aspettare da un libro che mette insieme testimonianze e documenti.

L’unico appunto che mi sento di fare è che come al solito, quando uno scrittore statunitense scrive della propria patria, sembra dimenticarsi di fare un po’ di autoanalisi e autocritica: dal racconto monuments-men-dal-libro-al-film-eccoli-labrouge-pino-farinottisembra che nessun militare USA abbia saccheggiato e trasportato in patria qualche oggetto d’arte. Neanche un lecito dubbio. Per carità, è vero che racconta anche le mancanze e le stupidità statunitensi e degli Alleati (vedi, per esempio, la distruzione dell’abbazia di Montecassino) ma sembra escludere che qualche soldato si sia portato a casa qualche prezioso souvenir… Molto improbabile. Le certezze non ci sono, ma alcune opere risultano ancora disperse, qualcuna sarà andata distrutta, ma altre saranno in qualche cassetta di sicurezza negli USA, ci scommetto.

Monuments-Men-featurette-in-italiano-e-5-clip-del-film-di-George-ClooneyE mi dispiace aggiungere che dopo aver letto questo libro, il film Monuments Men di Clooney (che prenderebbe le mosse dal libro stesso) risulta ancora di più (per me lo era già un po’ prima di leggere il libro) superficiale e semplicista. Avrebbe dovuto inserire un cartello all’inizio del film che recitasse: “film patriottico molto liberamente ispirato al libro Monuments Men“. Sarebbe stato più onesto.