Libri vs. E-book

e-bookIl titolo è un po’ provocatorio.

In realtà non è vero scontro tra i due “supporti”, non c’è una guerra in corso, non ci sarà un solo superstite (perché non è detto che il sopravvissuto sia anche il vincitore…). E non c’è scontro anche perché il vincitore c’è già: il libro cartaceo.

È vero, l’e-reader è leggero, sottile, permette di racchiudere in pochi byte un’intera biblioteca, è maneggevole, sta tranquillamente in borsa, nella borsetta, nello zaino, nella tracolla, nella ventiquattrore, in mano… Poco peso, piccole dimensioni. La spesa iniziale per l’apparecchio e le manciate di € per gli e-book portano comunque a risparmiare piuttosto che comprare quegli stessi titoli in versione cartacea. È altrettanto vero che i libri cartacei ultimamente costano tanto, troppo, soprattutto le novità editoriali.

Ma l’e-reader non è il futuro, non crea nuovi assidui lettori. Mi spiego.

Chi leggeva poco, nulla (o solo i libri di Fabio Volo), magari è interessato al mondo dell’e-book, solo per il semplice fatto che è un apparecchio tecnologico! Si comprano entusiasti l’e-reader dicendo agli amici “eeeh, così sì che leggo, chi me lo fa fare di mettermi in borsa e portarmi in giro un tomo di carta pesantissimo?!”. Leggeranno gli e-book gratis già inseriti nell’apparecchio elettronico. Una volta terminati quei libri a loro disposizione, non perderanno tempo a ricercare altri e-book, ma perderanno, invece, l’interesse e si dimenticheranno di quel gioiellino tecnologico che li ha resi tanto fieri nel momento dell’acquisto. Quindi, chi non leggeva prima i libri di carta, non inizierà a leggere grazie all’e-book, perché l’Attività della Lettura non appartiene a quelle persone.

Discorso diverso invece per chi già legge il cartaceo e si avvicina alla lettura digitale.

Inizialmente si avvicina per curiosità. Poi succedono due cose, e due soltanto. O abbandona l’e-reader in qualche anfratto dell’armadio o fa convivere sul suo stesso comodino il libro di carta e il libro di silicio. E questo perché? Perché il Vero-Lettore e la Vera-Lettrice leggono tanto, tutto e molto,  e non possono fare a meno di tenere tra le mani un libro stampato (o rivista, giornale…), perché sa che oltre al racconto o al saggio c’è un pizzico di poesia nel toccare la carta, nell’accarezzare la copertina, nell’odorare le pagine, nel rovinare per sbaglio gli spigoli perché lo si è portato in borsa, a volte nel segnare piccole annotazioni o nell’evidenziare alcuni passaggi… il libro e la carta vengono vissuti.

Nel futuro ci sarà sempre spazio per i libri cartacei.

Potranno chiudere librerie perché non vendono, i prezzi di copertina delle novità editoriali saranno sempre più alte, potranno anche aumentare i costi per le case editrici, e magari alcune di esse sceglieranno di non pubblicare più su carta… tutto può succedere! Di questi tempi, poi…! Ma i libri stampati non moriranno. Ci sarà sempre qualcuno che li comprerà, magari aspettando sconti e riduzioni, ma chi ama la Lettura e il Libro non ci rinuncerà.

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(Sono più portato a pensare che spariranno quotidiani e riviste, perché ormai la Rete e le notizie che ci viaggiano rendono obsolete notizie stampate la notte prima, il giorno prima, il mese prima.)

L’e-book rimarrà sospeso nel mercato perché, ripeto, è indubbiamente comodo e fa risparmiare sia soldi sia peso. Ma nulla più. Non aggiunge nulla alla Lettura, anzi la riduce a una asettica attività. Invece leggere un vero libro di carta è un’esperienza.

E-reader e e-book avrebbero trovato la loro vera e unica utilità se fossero stati inseriti nelle scuole, evitando di far (sop)portare chili e chili di cultura alle schiene di bimbe e bimbi. Ma gli interessi economici degli editori scolastici sono decisamente più importante delle giovani schiene…

In conclusione? La lettura del libro cartaceo è intramontabile.

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