L’OSPITE NEL POST n°3: Claudia Catani

993811_10151888137663494_847951555_nUna bella chiacchierata sul doppiaggio con l’attrice, doppiatrice, cantante, danzatrice e performer, Claudia Catani.
Se vi dico, per esempio, Dana Scully di X-Files? Allison Dubois di Medium? Cersei Lannister de Il Trono di Spade? Severine in SkyfallAngelina Jolie? Charlize Theron? Marion Cotillard?

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L’intervista è stata registrata presso il multisala IMG CINEMAS di Mestre.

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Il doppiaggio “migliora” il film…

Smettiamola di dire che il doppiaggio italiano a volte “migliora” il film.

È una bestialità!

Soltanto chi non ha veramente capito il doppiaggio utilizza il “migliora”. Non c’è nulla da migliorare. Non è quello lo scopo dell’adattamento e del doppiaggio.

L’adattamento e il doppiaggio permettono di usufruire di un prodotto (che altrimenti alla maggior parte del pubblico sarebbe inaccessibile) attraverso una manipolazione, una trasformazione di una recitazione, di un suono, di un’intonazione, di un significato e significante da una lingua all’altra, spesso diversissime tra loro.

Se uno che dice “è migliore dell’originale” vuol dire che, innanzitutto, ha una comprensione del doppiaggio molto superficiale e che non si rende conto che ogni film e serie tv, per quanto siano culturalmente poco incisivi, sono Arte, quindi non modificabili in alcun modo.

Ma dal momento che io in primis non conosco così bene l’inglese, ad esempio, da potermi godere il mio film preferito, ho il diritto di usufruirne attraverso dei dialoghi a me comprensibili (e per favore, è impensabile andare al cinema a leggere sottotitoli: sono riduttivi, distolgono l’attenzione e violentano la recitazione).

Qualcuno potrebbe dire: “ma la voce di quel doppiatore migliora la recitazione di quell’attore”. Balle! Perché parallelamente a un recitato verbale c’è anche un recitato fisico e facciale. Non si può enfatizzare la parola se l’espressività facciale e fisica sono contenute, e viceversa. Sarebbe uno schifo. Il doppiato italiano deve rimanere “incollato” (per usare un termine gergal-tecnico del doppiaggio) all’attore originale.

Qualcuno potrebbe dire: “ma la voce di quel doppiatore migliore la voce di quell’attore”. Un’altra assurdità che non solo dovrebbe non essere detta, ma non dovrebbe neanche succedere. Come si più chiamare un doppiatore a doppiare un attore che ha la voce molto diversa? Non è come “tradire” il film?  Forse l’attore è stato scelto per quella parte proprio per la sua voce e farlo doppiare da una voce con caratteristiche vocali diverse non è tradire le intenzioni del regista, per esempio?

Attenzione, non significa che il doppiaggio sia sacrosanto e intoccabile. I direttori del doppiaggio e i responsabili dell’edizione italiana si dovrebbero ricordare sempre di più che non solo il prodotto originale ma anche lo spettatore merita rispetto. Quindi se c’è un pessimo adattamento e/o un doppiaggio estraniante, ben vengano i sottotitoli!

L’OSPITE NEL POST n°2: Michele Gammino

5qq454-michele-gamminoEcco a voi la mia intervista telefonica all’attore e doppiatore Michele Gammino.

Vi dicono niente Steven Seagal, Kevin Costner, Harrison Ford…?

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Le nuove voci dei Simpson: ATTO II

L’amico Ilario Citton mi ha da poco “linkato” un articolo (pubblicato l’8 marco scorso) trovato sul web. Lo trascrivo qui di seguito (questo è il link http://www.tvblog.it/post/186491/i-simpson-doppiatori-marge-e-bart ). Più in fondo trovate le mie considerazioni.

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I Simpson, fan in rivolta per le nuove voci. Ilaria Stagni: “Mediaset se non ha i soldi chiuda programmi più brutti”

E’ passata una settimana dalla messa in onda dei nuovi episodi de “I Simpson” su Italia 1. Ed i fan dello storico cartoon non ci hanno messo molto per capire che c’era qualcosa che non tornava: le voci di Marge e di Bart sono cambiate. Come annunciato dalle dirette interessate tempo fa, Ilaria Stagni (voce di Bart) e Liù Bosisio (voce di Marge e delle sorelle Patty e Selma) non hanno rinnovato il loro contratto con Mediaset e 20th Century Fox, perdendo così il posto in sala di doppiaggio del cartone animato, a cui hanno partecipato fin dagli esordi.

Cosa è successo è risaputo: le due doppiatrici non hanno accettato un taglio del 75% sul loro contratto precedente, finendo così per essere sostituite. Ma Gaia Bolognesi (nuova voce di Bart) e Sonia Scotti (nuova voce di Marge), com’era prevedibile, non convincono i fan. E non perchè le due doppiatrici non siano capaci di fare il loro lavoro, ma semplicemente perché dopo ventitré anni di messa in onda in Italia, sentire all’improvviso i propri beniamini doppiati da nuove voci è pur sempre un “trauma”.

Il malcontento si è immediatamente manifestato su Facebook: oltre ai numerosi commenti di sostegno che la Stagni ha pubblicato sul suo profilo, è stata creata una pagina di protesta, dal nome “Cambiano i doppiatori dei Simpson? No, noi non ci stiamo”, che ha superato gli 800 likes. Ed è proprio la stessa Stagni che, in un’intervista a “Tempi”, spera che siano gli appassionati della serie a far cambiare idea a Mediaset:

“La mia speranza sono i fan. Spero che si facciano sentire, che alzino la voce e si rifiutino di accettare un’altra voce, come si fa a snaturare un personaggio in questo modo? Allora tanto vale mandare in onda la versione italiana sottotitolata.”

La doppiatrice spiega anche i motivi che hanno portato lei e la collega a rifiutare il taglio, specificando che si tratta di una battaglia a difesa della categoria dei doppiatori:

“I miei colleghi sono liberi di fare le loro scelte in libertà, ma io e Liù non avremmo potuto accettare un sopruso del genere. Mi lasci ribadire un concetto: i doppiatori italiani non ricevono un compenso milionario come quello delle voci americane. Usufruiamo soltanto di una maggiorazione sul contratto collettivo nazionale dovuta ai tanti anni continuativi di lavoro. Se Mediaset ha davvero le difficoltà di cui tanto si lamenta, forse dovrebbe tagliare trasmissioni più costose e meno belle, come il Grande Fratello, per esempio. Ci sarebbero le vie legali, ma siamo sinceri: mettere in piedi una causa mi farebbe terra bruciata attorno, io lavoro con la mia voce, un polverone del genere mi segherebbe le gambe. Mi sento sotto ricatto.”

Una speranza, quella della Stagni, che però sembra destinata a restare tale. Anche se sarebbe curioso sapere cosa ne pensa a riguardo Matt Groening, sempre attento alla cura dei suoi personaggi anche dopo anni di successo:

“Il signor Groening non sa nulla e credo che non ne sarebbe felice visto che proprio 25 anni fa è stato lui a scegliere tutto il cast di voci italiane. Purtroppo io e la mia collega non abbiamo alcun modo per contattarlo e di sicuro la produzione italiana non ci aiuterebbe a farlo.”

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Il fan è un animale strano. Spesso critica e si lamenta prima di vedere il risultato del cambiamento o senza la cognizione di causa. Si lamenta del cambiamento in sé. Nel caso specifico dei Simpson, la maggior parte dei fan non sta a sentire quanto siano brave le sostitute o analizzare il perché del cambiamento, ma si lamentano e basta!

Poi non è chiaro perché la casa produttrice “madre”, che ha, se non sempre, spessissimo l’ultima parola sulle decisioni delle edizioni italiane, abbia accettato questo cambio al doppiaggio, dopo 23 stagioni…

E poi perché il taglio al compenso? Mediaset dice di aver pochi soldi, ma la Fox?

Prima di dare giudizi e criticare bisognerebbe sapere e conoscere tutti i fattori.

Piccola provocazione. Massimo rispetto per la Bosisio e la Stagni, ma è molto strano che solo loro abbiano protestato e abbandonato la serie… Qualche maligno potrebbe pensare o che sono un po’ avide o che avevano bisogno di quei ruoli così ben pagati (dopo 23 anni!!!) perché in realtà sono doppiatrici che lavorano poco o molto poco…

Sonia Scotti, grandissima professionista (questo non si discute!) e magnifica persona, ha però una voce troppo matura per il ruolo di Marge.

Piccola precisazione: Liù Bosisio ha doppiato le sorelle di Marge, Patty e Selma, dalla 1° alla 21° stagione; dalla 22° (ultima stagine di Bosisio/Marge) le due sorelle sono state affidate ad Antonella Alessandro.

DOPPIATRICI & DOPPIATORI: post in progress

845_1285591336Come già segnala il titolo, questo sarà un post in progress, vale a dire un post dove aggiungerò di volta in volta doppiatori e doppiatrici che reputo (o che sono di fatto) una spanna sopra ai loro colleghi e colleghe.

Ho deciso che che la seguente sarà una lista che guarda alla contemporaneità, lasciando fuori i grandi nomi del passato, che ora non ci sono più, ma che comunque rimangono impressi nella nostra memoria spettatori e cinematografici.

La lista, per evitare di fare un’insulsa e inutile classifica, elenca i nomi in ordine alfabetico.

  • Sandro Acerbo
  • Alessia Amendola
  • Rodolfo Bianchi
  • Francesco Bulckaen
  • Claudia Catani
  • Anna Cesareni
  • David Chevalier
  • Roberto Chevalier
  • Emiliano Coltorti
  • Stefano Crescentini
  • Eleonora De Angelis
  • Vittorio De Angelis
  • Barbara De Bortoli
  • Stefano De Sando
  • Mauro Gravina
  • Christian Iansante
  • Alessandra Korompay
  • Ilaria Latini
  • Andrea Lavagnino
  • Angelo Maggi
  • Valentina Mari
  • Andrea Mete
  • Gianfranco Miranda
  • Simone Mori
  • Riccardo (Niseem) Onorato
  • Eva Padoan
  • Roberto Pedicini
  • Francesco Prando
  • Alessandro Quarta
  • Carlo Valli
  • Fabrizio Vidale
  • Andrea Mete