La crisi di IMG CINEMAS di Mestre

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Questo è l’ingresso a IMG CINEMAS un po’ “photoshoppato”

Dal 17 novembre 2013 al 2 agosto 2015 ho lavorato presso il multisala IMG CINEMAS di Mestre (Venezia).

Ora che sono ufficialmente senza lavoro e creditore di IMG CINEMAS​, posso parlare più liberamente (anche se un discorso più ampio e articolato giungerà in un futuro prossimo…).
L’immagine sottostante è l’articolo apparso oggi, domenica 2 agosto 2015, su il quotidiano Il Gazzettino​.

Ve lo lascio leggere. Ci rivediamo dopo.

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Un articolo impreciso, ingenuo ed estremamente scontato.
Ho la sensazione che questo articolo sia stato, in una qualche misura, commissionato… sembra un articolo scritto da un amico in difesa dell’amico…

Ma spero di sbagliarmi.
A ogni modo Elisio Trevisan, attraverso il suo articolo, difende l’operato di un povero imprenditore che ha voluto fare del bene per la città di Mestre, ma che a causa di un malgoverno che ha ucciso il centro storico della città, è costretto a chiudere delle attività, che aveva aperto con coraggio imprenditoriale, e a lasciare a casa 20 persone alle quali aveva infuso fiducia nel e per il futuro.
Lievemente patetico.

Mestre è una città in putrefazione, è tristemente vero. Ma è altrettanto vero che il signor Trevisan avrebbe dovuto essere un po’ più etico e corretto nello scrivere questo articolo. Avrebbe dovuto informarsi un po’ di più. Per esempio avrebbe potuto parlare con i futuri ex-dipendenti…
E avrebbe scoperto, giusto per fare due esempi (perché di cose “bizzarre” ne sono successe in 20 mesi di attività, ma il post diventerebbe troppo lungo e noioso…), che (1) i dipendenti già ad agosto 2014 -a ben 8 mesi dall’apertura!- hanno iniziato a ricevere gli stipendi con la fastidiosa, ma quantomai diffusa, abitudine degli acconti, tendenza che è continuata per un anno (a onor del vero un paio di mesi invernali sono stati pagati in un’unica soluzione); e che (2) gli straordinari sono stati arbitrariamente pagati come ore ordinarie.

Pertanto, sì, è vero, Mestre sta morendo e l’indolenza istituzionale non le giova di certo, ma fare anche un po’ di luce sull’oscura gestione dell’azienda IMG CINEMAS pareva brutto? Indelicato?
Forse. Ma almeno sarebbe stato un gesto rispettoso nei confronti di queste 20 persone che si ritrovano senza un lavoro.
Credo che il Giornalismo sia raccontare e riportare un fatto con assoluto distacco, dopo averlo scoperto e analizzato da più punti di vista e quanto più a fondo possibile.

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